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Fiam Salone del Mobile 2018

FIAM ITALIA: REINVENZIONE E TRASFORMAZIONE DELL’ESSENZIALE

Il vetro protagonista indiscusso delle creazioni di Fiam Italia, che quest’anno ne elogia la bellezza, reinventando l’essenza di un materiale affascinante e senza tempo.

Fedele a se stessa e all’entusiasmo che ne contraddistingue da sempre la produzione, Fiam porta nelle nostre abitazioni oggetti di fascino, che incantano e stupiscono grazie a linee che catturano lo sguardo e a innovazioni raggiunte attraverso passione, ricerca costante e valorizzazione dell’eleganza innata del vetro, che con la collezione 2018 entra in una nuova era, arricchita da innumerevoli sfumature cromatiche, inedite tridimensionalità e fregi dalla natura quasi scultorea.

La trasparenza del vetro si adorna di opacità, sfumature e spessori, acquisendo una nuova fisicità che lo trasforma in elemento sorprendente, fisico, tattile. Questa mutazione è il risultato di una celebrazione coerente delle proprietà di un materiale forgiato dall’abilità e dal talento dei mastri vetrai, in una energica coreografia di fuoco, forza e intento. L’impalpabilità di un materiale che tradizionalmente afferma la propria presenza nell’incorporeità, è qui sovvertita e reinterpretata.

Ci si può così emozionare di fronte a un materiale talvolta vissuto come freddo e algido, quando ha invece la capacità di essere materico e tecnologico, dove lavorazioni sviluppate appositamente per i singoli progetti si combinano a continui richiami alla natura, in particolare alla terra da cui provengono silicio e carbonati da cui è composto il vetro.

L’integrazione della tradizionale lavorazione del vetro con processi produttivi d’avanguardia permette di raggiungere l’inesplorato, superando i limiti della materia e plasmandola in figure armoniose e pregiate, che con sensibilità intendono impreziosire la vita delle persone che scelgono di circondarsi di oggetti di bellezza e cultura.

Ne nasce una proposta d’arredo composta da elementi pensati per tutta la casa, con un riguardo particolare alla zona living, che sceglie di comunicare un’estetica fedele alla materia prima da cui è composta e che ne esalta le infinite potenzialità, senza snaturarne l’essenza o ricorrendo a finzioni e imitazioni che la facciano apparire come un “altro”, estraneo e decontestualizzato.

Se infatti le tendenze e il susseguirsi delle mode suggeriscono di celare le specificità dei materiali e di adattarli al gusto effimero, facendoli apparire come un’imitazione, Fiam Italia considera il vetro come eterna forma d’ispirazione e lo eleva a punto focale delle proposte 2018.

La quarantennale esperienza di Fiam si somma dunque a tecniche esclusive e alla ricerca stilistica dei designer chiamati a progettare pezzi unici e accattivanti, riscoprendo la gioia di lavorare e interpretare il vetro, comun denominatore di creazioni di design che spaziano da disegni impalpabili a matericità suggestiva, fino a raggiungere uno stile estremamente contemporaneo.

Grande personalità e sembianze carismatiche contraddistinguono la Waves Collection, disegnata da Ludovica + Roberto Palomba, che sin dal primo sguardo richiama una gestione della materia e una progettualità profondamente plastica, tridimensionale. Per il duo di designer lo spazio coincide con la vita delle persone che lo abitano e questo si riflette direttamente nella matericità del loro progetto. Waves è infatti una collezione di tavoli e tavolini realizzata con una nuova tipologia di vetro, ottenuta da una lavorazione appositamente concepita da Fiam per generare un corpo che cattura lo sguardo dell’osservatore e lo emoziona. Il superamento dei limiti imposti dall’industria, possibile grazie all’intuizione dell’uomo, conferisce una percezione della superficie vetrosa che varia a seconda della prospettiva con cui si guarda l’oggetto, che prende vita da un vetro lamellare sovrapposto all’infinito. Questo cristallo inesauribile, che invita anche ad essere toccato e sfiorato con il suo richiamo al susseguirsi delle onde e alla luce che si infrange su di esse, non si esaurisce nella sua forma ma è esso stesso mutevole: all’interno della collezione di tavoli diventa quindi un piano dalle molteplici misure o ancora si trasforma in base eterea ma inamovibile nel modello Big Wave.

I riferimenti geometrici ricorrono invece in Hype, tavolo di Studio Klass, come punto di partenza di una ricerca formale attenta e minuziosa, richiamata da ogni singolo dettaglio e che si evolve nei particolari di una estetica ponderata e rigorosa, capace di mettere in relazione sapere, pensieri e abilità diverse. La struttura del tavolo, in acciaio lavorato e curvato a controllo numerico ispirandosi alle linee grafiche dell’iperbole equilatera, è contrapposto nella sua razionalità matematica al monumentale top in vetro fuso realizzato con tecniche artigianali, in cui l’intervento umano è parte fondamentale del progetto stesso e della sua riuscita. Viene così generata una superficie viva e materica, a tratti volutamente imperfetta, con una texture irripetibile che rende davvero unico ogni singolo esemplare. Il vetro che assume nuove consistenze e invita ad esplorare il nostro senso del tatto è presente anche nella madia Plana, che sfrutta la tecnologia del vetro curvato per ottenere un prodotto discreto e garbato, e nonostante ciò incuriosisce grazie alle colorazioni dall’effetto materico e all’aspetto monolitico, mai interrotto da dettagli funzionali quali cerniere e maniglie.

La poltroncina Lloyd, sempre di Studio Klass, propone poi la sperimentazione delle forme, in un gioco di fusioni che portano a una tipologia di seduta ibrida, tra la poltroncina e la sedia, reclamando un’identità eterogenea che, lavorando sull’innesto degli elementi fondamentali quali tratto tecnico e distintivo, la rende adatta agli ambiti home e office, grazie a comfort e personalità.

Magique Cubo, infine, amplia la collezione Magique con un’alternativa compatta le cui dimensioni, volutamente contenute, lo rendono ideale come comodino o tavolino grazie alla struttura con modulo contenitore.

Il connubio di diversi materiali, forme e significati, così come la relazione degli oggetti con le persone, sono invece al centro della produzione artistica di Lanzavecchia + Wai, che presentano per Fiam gli specchi Pinch. L’incontro e il confronto tra le diverse culture dei designer ha generato una famiglia di quattro specchi “in fuga” dalla loro cornice, in cui il cristallo riflettente non è più visto come rigida lastra ma si trasforma in un drappeggio sospeso nel tempo, che mette in discussione i confini della forma e crea inaspettati movimenti e dinamismi. Sottili bulloni pizzicano con delicatezza lo specchio e lo immobilizzano all’interno delle diverse forme geometriche, dove la tensione elastica che ne risulta si riflette – fisicamente e metaforicamente – nell’azione della persona che si pone davanti ad essi.

L’esplorazione della tridimensionalità è rappresentata appieno dai tavolini Pixel, disegnati da Vittorio Livi. Da neutro e minimal, il vetro diventa multistrato e multicolore, ancora una volta conquistato e trasformato con attenzione da inventiva e tecnica. Con una lavorazione innovativa che apre importanti ed emozionanti strade per il futuro di questo materiale, la collezione di tavolini Pixel ribadisce il valore di una matericità autentica e di cui fare genuina esperienza sensoriale, che gratifichi in modo sorprendente il tatto e la vista di chi si accosta a queste creazioni. La base è intenzionalmente neutra per valorizzare i giochi di colori resi possibili dalla loro sovrapposizione, i quali – come il nome stesso dei tavoli sottolinea – concorrono a comporre ulteriori immagini.

Conclude le novità 2018 il designer Patrick Jouin, che presenta quest’anno l’evoluzione in coffe table del tavolo da pranzo Magma. Il vetro materico ottenuto con un sofisticato processo di fusione ad altissime temperature, che ricrea seducenti effetti grafici ed è sospeso sulla struttura in legno massello, continua ad affascinare con una dicotomia estetica e tangibile, in cui staticità e dinamismo, leggerezza ed energia, trasparenza e illusione si alternano nello sguardo dell’osservatore.

Gli abbinamenti materici e cromatici ricorrono infine anche nella sedia Magma, che avvicina la base in legno – elemento comune della collezione – a una seduta in pelle, che con la sua morbidezza tattile richiama idealmente quella del piano in vetro del tavolo.

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