Lavorazioni

Il know-how di Fiam, tra artigianato ed avanguardia tecnologica

Il processo della curvatura è costituito essenzialmente da tre elementi:

  • gli stampi;
  • il controllo termico della lastra su specifici punti della stessa al fine di ammorbidire diversamente tali punti in funzione della forma da ottenere;
  • il maestro curvatore che, solo dopo diversi anni di formazione guidato da un esperto “maestro vetraio”, inizia ad eseguire autonomamente alcune manovre fino ad assumerne completa padronanza che gli consentirà di abbinare la perizia tecnica alla capacità manuale.

Questo mestiere esige diverse e complesse attitudini, che solo una forte passione per il proprio lavoro contribuisce a far declinare:

  • pilotare e imprimere la temperatura giusta nei vari punti della lastra;
  • movimentare lo stampo di riferimento, aprendo la bocchetta del forno al cui interno, si raggiungono dai 650° ai 900°;
  • plasmare la lastra di vetro, laddove necessario, affinché assuma la forma voluta con l’uso di vari attrezzi;
  • mantenere le condizioni d’equilibrio del vetro tra lo stato solido e quello liquido in situazioni mai ripetibili.

Ma la passione non è sufficiente: la manualità esige un’elevata sensibilità! L’intervento del maestro curvatore e la sua capacità di lavorare in armonia con il collega con cui opera davanti al forno, sono elementi essenziali per la qualità del prodotto. Ed è proprio dall’incontro di alta tecnologia e di sapienza artigianale che nascono prodotti unici, non seriali.

La curvatura

Tra tecnologia e sapienza artigianale: la curvatura

Per trasformare una lastra di vetro in un prodotto tridimensionale, è necessario sottoporre la lastra ad un trattamento termico consistente in tre fasi, ognuna delle quali eseguita con un gradiente termico ben definito per ogni tipo di prodotto in lavorazione:

  • il riscaldamento, propedeutico all’operazione di fusione;
  • la fusione, durante la quale il vetro si deforma per gravità. Nel corso di questa operazione interviene l’artigiano addetto alla fusione, egli aiuta, per così dire, il vetro ad assumere la forma desiderata, imprimendo al prodotto finito quella unicità che lo contraddistingue da un oggetto interamente industriale;
  • il raffreddamento, effettuato in diverse camere, determina la presenza o meno di tensioni residue all’interno dell’oggetto realizzato.

In Fiam sono attualmente presenti più forni in cui si raggiungono temperature tra i 650° ed i 900° C. Tali impianti sono progettati e realizzati all’interno dell’azienda e rappresentano la massima espressione del nostro “know-how”.

La fusione

Il know-how che fa la differenza: la fusione

La fusione

Il know-how che fa la differenza: la fusione

L’incisione eseguita in Fiam è di tipo abrasivo-meccanico e viene effettuata manualmente dal maestro incisore, avvalendosi di specifiche mole per realizzare il motivo decorativo desiderato.

Anche in questo caso fondamentale è l’apporto dell’uomo che, pur seguendo una traccia predefinita, contribuisce con la sua sensibilità ad infondere al disegno e quindi al prodotto una indubbia irripetibilità.

L'incisione

Bellezza esclusiva: l'incisione

La scolpitura è uno dei momenti affascinanti del processo produttivo, in cui la sapienza artigianale trova la sua espressione più spettacolare!

Su un tavolo appositamente attrezzato, il maestro scolpitore compie gesti che lo avvicinano all’artista per la sensibilità che il processo richiede e per il risultato finale. Scegliere frammento dopo frammento il pezzo di vetro più adatto, disegnare la forma che dovrà assumere, predisporre lo scacco di vetro molandolo sul bordo e smussandolo per evitare che questo provochi ferite e infine scolpirlo mediante un particolare “utensile” con un movimento quasi ritmico: scheggia dopo scheggia si manifesta l’abilità del maestro scolpitore e si può assistere all’incontro fra la creatività e la manualità.

A questa fase, seguono operazioni capaci di testimoniare anch’esse l’assenza di serialità nella realizzazione di questi pezzi: i singoli frammenti, una volta scolpiti, vengono lavorati a nastro e assemblati l’uno all’altro fino a comporre la gamba del tavolo che è così pronta per essere incollata al piano del tavolo.

La scolpitura

Unicità artigianale: la scolpitura


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La scolpitura

Unicità artigianale: la scolpitura


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Questo processo consiste nel deposito di argento metallico (per precipitazione di nitrato di argento) sulle parti non a contatto con lo stagno e consente la realizzazione di un vetro in grado di riflettere i raggi luminosi che ne colpiscono la superficie.

Tale operazione è basata su reazioni chimiche, ma sottende anche un rigoroso controllo di tutti i parametri che ne determinano la qualità finale in quanto influenzabili dalle condizioni atmosferiche.

Seppur caratterizzato da una elevata componente tecnologica, anche per il buon esito di questo processo è fondamentale l’esperienza e la sensibilità dell’artigiano addetto all’argentatura.

L'argentatura

Rigore e sensibilità: l'argentatura

Per unire fra loro due o più parti di un prodotto realizzate separatamente Fiam utilizza due tipi d’incollaggio: la saldatura a raggi UV e l’incollaggio con silicone o poliuretano.

La saldatura a raggi UV

La caratteristica dei collanti impiegati per questo tipo di incollaggio è quella di avere al loro interno particelle che si attivano solo se investite da una particolare frequenza dello spettro luminoso (con lunghezza d’onda di 362 micron), presente nella radiazione ultravioletta. Sono sufficienti pochi secondi della giusta radiazione emessa da speciali lampade, perché le varie parti da incollare si saldino tra loro indissolubilmente. Per essere certi che tali lampade emettano frequenze di corretta intensità, Fiam dispone di un apposito strumento, chiamato Uvimetro, che monitora costantemente l’usura della loro potenza.

L’incollaggio con silicone o poliuretano

Questi tipi di collanti catalizzano nel tempo mediante azione combinata di temperatura ed umidità. Per ottenere il miglior risultato possibile il reparto assemblaggio è in grado di monitorare giornalmente entrambi i parametri apportando i correttivi ogni volta che si abbiano dati discostati da quelli che garantiscono le migliori caratteristiche d’incollaggio.

L’assemblaggio delle vetrine

L’assemblaggio di una vetrina, uno dei prodotti Fiam con il maggior numero di particolari da assemblare (vetro curvo, pannelli a base legno variamente verniciati o impiallacciati, profili metallici, cerniere, serrature, ecc.) è un’operazione particolarmente complessa, anche per i problemi di tolleranza e corrispondenza fra i suddetti elementi che si possono manifestare.

L'assemblaggio

Il valore della manualità: l'assemblaggio

L'assemblaggio

Il valore della manualità: l'assemblaggio